Continua la guida semiseria alla compilazione del curriculum vitae
"Come si cambia per non morire, come si cambia per ricominciare" cantava Fiorella Mannoia in una nota canzone. E, in effetti, il cambiamento è il motore della vita.
Del resto Wolfgang Goethe definiva la felicità come il "difficile equilibrio tra l'estasi del nuovo e la sicurezza dell'abitudine".
Tutto questo per dire che arriva sempre, nella vita, il momento della svolta. Probabilmente non ci sentiremo mai abbastanza pronti, o sufficientemente sicuri di fare la cosa giusta. E, pur tuttavia, capiremo che è arrivato il momento.
E' giusto comunicare al selezionatore la molla che ci spinge a lasciare la strada vecchia per la nuova. Ad abbandonare la certezza della routine, per il brivido della novità. Essenziale indicare solo motivazioni positive. Vietato parlare male di capi, colleghi, abitudini aziendali e metodi di lavoro.
Chi si sente sottovalutato, è probabile che lo sia per un buon motivo. Chi si giudica sottopagato, forse non merita un aumento. O almeno questo può pensare chi legge lettere di presentazione piene di astio, malumore e risentimento.
Meglio evidenziare il proprio desiderio di fare di più e meglio, trovare nuovi sbocchi, confrontarsi con ambienti diversi, imparare, rimettersi in discussione.
In passato, si era abituati a essere fedeli tutta la vita a una stessa azienda. Ora è diverso. In media, sappiamo che dovremo cambiare almeno quattro-cinque posti di lavoro. In questa ottica, chi cambia spesso non è più visto con sospetto. Anzi, è considerato attivo e dinamico. Naturalmente è preferibile avere buone referenze dei posti di lavoro che ci si appresta a lasciare. E dimostrare di aver maturato, sul campo, esperienze formative sul piano professionale e anche personale.
A muovere al cambiamento è spesso l'ambizione. Atteggiamento sano, nella giusta misura. L'ambizione deve spingere ad andare avanti, ma non deve rendere carrieristi monomaniaci e workaholic ("drogati" dal lavoro). A fianco dell'ambizione - che può essere legata a maggiori responsabilità, guadagni superiori e incarichi più gratificanti - possono essere segnalate altre esigenze. Oggi nessuno si vergogna di desiderare più tempo libero da dedicare alla vita privata, un lavoro più flessibile, la possibilità di telelavorare. E' giusto che il candidato esprima tutte le sue ambizioni, in modo franco e diretto. Ovviamente evitando aspetti secondari e risibili.
Come sempre, evitate con cura di ispirarvi ai cacciatori di lavoro che seguono.
FANTOZZIANO
Vi sottometto le mie ambizioni.
PALLONE GONFIATO
Inspiro alla dirigenza entro i 30 anni.
AIUTO!
Ho una feroce voglia di emergere.
IN UNA SOCIETA' CHE PRODUCE MATERASSI
Vorrei un part-time in senso orizzontale ovvero di mattina.
DALL'AVANA A LAVAGNA
Sono disponibile a trasferirmi in una località marina o all'estero, in America Latina o in Liguria.
COERENTE
Essendo podista amo far strada.
COME FARA'?
Desidero diversificare le mie esperienze lavorative, sono al primo impiego.
UN PIGMEO?
Con la crisi dell'azienda hanno assunto un tagliatore di teste.
DA UNA SOCIETA' CASEARIA
La burrocrazia è troppo pesante.
BRACCIA RUBATE ALLA TERRA
Il capo è meglio che vada a zappare.
CON LA CRISI ENERGETICA!?
Nel colloquio d'assunzione mi promisero oro, gioielli, una carriera brillante. Cos'ho trovato: carbone.
QUANDO SI DICE DEMOTIVAZIONE
E' come lavorare in un'enoteca ed essere astemio, in una pasticceria ed essere diabetico, in una fabbrica di semafori ed essere daltonico.
L'ASTRONAUTA
Non ho più nulla da imparare, ho fatto un giro d'orizzonte completo.
TOTAL NON QUALITY
Come prevedevo non mi lasciano occupare totalmente di qualità totale.
ATTESE DISATTESE
Ho impiegato tre anni per vincere un concorso in un Ente Pubblico e solo un mese per uscirne.
COME?
Per un incendio doloroso hanno dovuto chiudere l'azienda.
Enza Consul & Assunta Di Fresco
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