Come comunicare in modo efficace in sede di colloquio la volontà al cambiamento?
DOMANDA
Gentili signori, da meno di un anno ho cambiato lavoro trasferendomi al nord. La decisione è stata presa pensando di fare un salto di qualità - in termini di carriera - e anche economico. Il salto economico c'è stato ma in termini di qualità e responsabilità - benchè sulla carta figuri un ruolo di tutto rispetto con un livello di inquadramento quale "Quadro" - nella sostanza stiamo parlando di un lavoro per niente esaltante. Il quesito è:
questa esperienza va messa in cv ma come viene valutata una persona che entra in una nuova azienda da pochi mesi e che cerca un nuovo impiego dopo solo 8 mesi? In fondo non siamo negli USA dove cambiare lavoro in pochi mesi è quasi un fatto normale. In Italia è purtroppo visto come qualcosa di negativo.
Mi sapreste suggerire il modo migliore per far "fruttare" questa esperienza che sulla carta è appetibile a molti? Come affrontare il discorso in sede di colloquio quando il selezionatore potrebbe chiedere "Mi spieghi come mai ha deciso di cambiare lavoro visto che solo da 8 mesi fa parte dell'azienda x...?" senza che si possa dar adito di essere persone poco costanti ma senza neanche far capire anche che l'esperienza è solo formale? Grazie per l'attenzione.
Giovanna.
RISPOSTA
Carissima Giovanna,
grazie per aver scritto, rispondo al tuo quesito soffermando l'attenzione su una delle tante motivazioni che spinge una persona che lavora a prendere in considerazione un cambiamento. Vorrei porre l'accento sul ruolo, che sembra essere l'elemento di principale insoddisfazione.
Il fatto che nonostante un maggiore guadagno, non ti senta realizzata perché non puoi soddisfare appieno la tua voglia di esprimerti attraverso le tue competenze, fa di te una persona motivata ed orientata ad una prospettiva di crescita professionale. Non credo che in questo momento di mercato, il fatto di voler cambiare lavoro, sia mal visto. Infatti ciò che spinge una persona a valutare altre realtà sono i bisogni che ognuno vuole soddisfare per migliorare la sua qualità di vita. La tua insoddisfazione non può essere un limite ad affrontare altri colloqui di selezione.
In sede di colloquio viene chiesto al candidato il perché della ricerca di una nuova occupazione, non per criticare negativamente le scelte del candidato stesso, ma per sondare una correlazione tra motivazioni personali e attinenza al ruolo richiesto. Infatti prima di affrontare una intervista di selezione sarebbe opportuno prendere coscienza del contesto in cui ci si presenta. Comunicare di aver compreso anticipatamente le attitudini richieste, in relazione al ruolo, dimostra interesse. Alla richiesta, quindi, di spiegare il perché della decisione a cambiare lavoro, è sempre bene rispondere in termini di volontà di crescita personale e professionale, lasciando da parte il malcontento che ti spinge a valutare il cambiamento.
Ricercare una occupazione consona alle proprie esigenze, non è sinonimo di incostanza, se consideri che il lavoro coinvolge gli individui per un periodo della loro esistenza, molto lungo. E' anche attraverso il lavoro che le persone soddisfano il bisogno di autorealizzazione. Se ritieni utile valorizzare la tua attuale occupazione in quanto ben retribuita, fai pure, poni l'accento sui lati positivi, e legittima, alle persone che ti esamineranno, la tua voglia di progresso.
Monica Stefanucci
Psicologa del lavoro
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